Normativa

Vengono di seguito riportate alcune delle principali norme di riferimento relative alla progettazione e al montaggio delle linee vita. Il contenuto è una sintesi di alcune delle norme cui si rimanda alla normativa ufficiale per una lettura diretta.
D.LGS 81/08NORME UNI

Ab bonandini srl

D. Lgs 81/80

IL TESTO UNICO DELLA SICUREZZA SUL LAVORO (D.L.vo 81 del 9 aprile 2008) Il Decreto Legislativo 81/2008, Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro, ha rivisto e abrogato il precedente impianto di Leggi e Decreti in materia di sicurezza tra cui il DPR 547/55, la 164/56, il D.l.vo 626/94 e il D.L.vo 494/96. Il Decreto DLgs. 81/2008 come la maggior parte delle leggi di questo genere è in continua evoluzione attraverso decreti di modifica ed integrazione; il più importante di questi è il DLgs 106/2009.

D.Lgs 81/08 CAPO II: “Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota”
Art. 107 “..si intende per lavoro in quota: attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile”

l’art.115 si occupa dei “SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL’ ALTO “.

L’articolo così recita:
”Nei lavori in quota qualora non siano state attuate misure di protezione collettiva …[omissis] è necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione composti da diversi elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente, quali i seguenti:
a) assorbitori di energia;
b) connettori;
c) dispositivo di ancoraggio (es: ancoraggi in classe A1 e A2);
d) cordini;
e) dispositivi retrattili;
f) guide o linee vita flessibili (es: linee in classe C);
g) guide o linee vita rigide (es: rotaie in classe D);
h) imbracature.
Il sistema di protezione deve essere assicurato, direttamente o mediante connettore lungo una guida o linea vita, a parti stabili delle opere fisse o provvisionali.



Articolo 90
Obblighi del committente o del responsabile dei lavori
Comma 10. In assenza del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 o del fascicolo di cui all’articolo 91, comma 1, lettera b), quando previsti, oppure in assenza di notifica di cui all’articolo 99, quando prevista, oppure in assenza del documento unico di regolarità contributiva delle imprese e dei lavoratori autonomi, è sospesa l’efficacia del titolo abilitativo. L’organo di vigilanza comunica l’inadempienza all’amministrazione concedente.

Ab bonandini srl

Norme UNI

UNI 8088:1980 Lavori inerenti le coperture dei fabbricati: Criteri per la sicurezza.
Nella norma sono stabilite le caratteristiche essenziali degli apprestamenti e dei mezzi necessari e fornisce indicazioni di comportamento finalizzate alla prevenzione degli infortuni nei lavori di posa in opera, manutenzione e rimozione dei manti di copertura, nonché il transito eccezionale su di essi per scopi diversi.

UNI EN 341:1993 e 341:1993/A1 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto: Dispositivi di discesa.
Nella norma sono specificati i requisiti, i metodi di prova, la marcatura e le istruzioni per l’utilizzo dei dispositivi di discesa che devono essere utilizzati congiuntamente ai dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto.

UNI EN 353-1:2003 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto: Dispositivi di caduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio rigida.
Nella norma sono specificati i requisiti, i metodi di prova , la marcatura, le informazioni che devono essere fornite dal fabbricante e le modalità di imballaggio per i dispositivi anticaduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio rigida, generalmente fissati o integrati su scale fisse o a pioli che vengono rese solidali ad idonee strutture.

UNI EN 353-2:2003 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto: Dispositivi di caduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio flessibile.
Nella norma sono specificati i requisiti, i metodi di prova , la marcatura, le informazioni che devono essere fornite dal fabbricante e le modalità di imballaggio per i dispositivi anticaduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio flessibile, generalmente fissati o integrati su scale fisse o a pioli che vengono rese solidali ad idonee strutture.

UNI EN 354:2003 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto: Cordini.
Nella norma sono specificati i requisiti, i metodi di prova, la marcatura e le istruzioni per l’utilizzo, la marcatura e le modalità di imballaggio per i cordini di tipo fisso e regolabile.

UNI EN 355:2003 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto: Assorbitori di energia.
Nella norma sono specificati i requisiti, i metodi di prova, la marcatura e le istruzioni per l’utilizzo, la marcatura e le modalità di imballaggio per gli assorbitori di energia.
UNI EN 360:2003 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto: Dispositivi anticaduta di tipo retrattile.
Nella norma sono specificati i requisiti, i metodi di prova, la marcatura e le istruzioni per l’utilizzo, la marcatura e le modalità di imballaggio per i dispositivi anticaduta di tipo retrattile.

UNI EN 361:2003 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto: Imbracature per il corpo.
Nella norma sono specificati i requisiti, i metodi di prova, la marcatura e le istruzioni per l’utilizzo, la marcatura e le modalità di imballaggio per le imbracature per il corpo.

UNI EN 362:1993 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto: Connettori.
Nella norma sono specificati i requisiti, i metodi di prova, la marcatura e le istruzioni per l’utilizzo, la marcatura per i connettori.

UNI EN 363:2003 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto: Sistemi di arresto caduta.
Nella norma sono specificati la terminologia e i requisiti generali per i sistemi di arresto della caduta che servono da DPI.

UNI EN 364:1993 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto: Metodi di prova.
Nella norma sono specificati i metodi di prova per i materiali, i componenti e i sistemi relativi ai dispositivi di protezione anticaduta.
In particolare sono indicate:

  • le apparecchiature da utilizzare per le prove statiche e i relativi metodi;
  • le apparecchiature per le prove dinamiche , torso di prova compreso;
  • i metodi per le prove di prestazione dinamica e di resistenza dinamica sia dei componenti che dei sistemi;
  • le prove di corrosione per i componenti metallici;
  • le apparecchiature che si devono utilizzare e i metodi per le prove di condizionamento e per le prove di durata.

Nella norma sono inoltre presenti le raccomandazioni per la programmazione delle prove.

UNI EN 365:1993 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto: Requisiti generali per le istruzioni per l’uso e la marcatura.
Nella norma sono specificati i requisiti generali per la predisposizione delle istruzioni per l’uso e per la marcatura dei dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto.

UNI EN 795:2002 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto: Dispositivi di ancoraggio.
Nella norma sono specificati i requisiti, i metodi di prova e le istruzioni per l’utilizzo e la marcatura di dispositivi di ancoraggio progettati esclusivamente per l’uso con DPI contro le cadute dall’alto.

UNI ISO 8793:1992 Funi di acciaio: Estremità con manicotti.
Nella norma sono fissati i requisiti minimi cui devono rispondere le estremità dei manicotti su funi di acciaio. Sono anche individuate le prove di accettazione del prototipo e le prove di routine da applicare nel controllo di qualità.

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Strada Antica per Andorno n. 23

Biella

+39 338 260 4180

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